Un bel sito nuovo, studiato, scritto e sviluppato per mesi… e alla messa online un crollo verticale dei contatti.

Thermokey: scambiatori di calore dal Friuli al mondo

Thermokey è un’azienda friulana attiva nel settore HVAC (refrigerazione industriale). La loro presenza sul mercato internazionale è in forte espansione, così come il fatturato anno su anno.

Nonostante le sette lingue, alla messa online si registra un crollo verticale delle visite al sito dall’estero e dai motori di ricerca (traffico organico), che si tramuta immediatamente in un calo drastico di contatti ricevuti (leads).

Ripristinare, e possibilmente anche aumentare, la visibilità internazionale di Thermokey era la priorità assoluta dell’azienda, che dal mercato internazionale realizza grande parte del proprio fatturato (esporta in oltre 50 Paesi con un fatturato estero del 73%).

Il brief ricevuto

  • Capire il motivo del crollo di visibilità e di contatti
  • Ripristinare la visibilità precedente al crollo
  • Migliorare il posizionamento sui mercati esteri

Le attività svolte

  • Analisi SEO (SEO audit)
  • Migrazione SEO
  • Report e analisi dati

Obiettivo raggiunto: dare una nuova spinta alla visibilità globale

Immediatamente dopo il termine dell’intervento che leggerai sotto, nei primi mesi del 2022, Thermokey è sorpresa e deliziata di ricevere svariate richieste di contatto da parte di prospect statunitensi.

La curiosità nasce dal fatto che nessuna specifica attività promozionale era stata intrapresa verso gli USA… Ma ben presto si comprende che questa nuova spinta commerciale deriva dalla ritrovata (e migliorata) visibilità internazionale del sito.

A conclusione dell’intervento il sito di Thermokey registra infatti una grande e rapida espansione di visibilità all’estero, visite moltiplicate rispetto ai periodi precedenti e molti nuovi contatti dai mercati esteri.

La situazione iniziale: da dove siamo partiti?

Thermokey aveva profuso un grande sforzo e un lungo tempo di lavorazione per realizzare il proprio nuovo portale aziendale: un sito in sette lingue (tra cui anche russo e polacco), che comprende tutto il parco prodotti dell’azienda, un’imponente mole di materiale tecnico e i due software di selezione e configurazione delle macchine.

Il sito doveva inoltre progressivamente inglobare e sostituire i siti delle sedi e degli uffici commerciali esteri (mercato DACH, in particolare) per creare un unico grande hub aziendale di presentazione, promozione e assistenza.

Le aspettative verso il nuovo sito di miglioramento per la visibilità del brand e di capacità di generare lead erano alte: l’azienda si trova invece a fronteggiare uno scenario del tutto opposto.

L’intervento di Modic: riportiamo in alto i KPI!

Dopo averci contattato, la prima cosa che abbiamo fatto per comprendere più a fondo la situazione è stata un’analisi SEO del sito (SEO audit).

Il principale errore era chiaro ed è stato subito individuato: il nuovo sito era stato realizzato su dominio con estensione .it.

Il problema

Un sito che mira a una visibilità internazionale non può avere un dominio con estensione nazionale (in termine tecnico di chiama ccTLD, ovvero country-code Top Level Domain) perché questo elemento è interpretato dal motore di ricerca come un segnale del proprio mercato preferenziale.

Thermokey stava dunque dicendo a Google che il proprio mercato di interesse era quello italiano, e poco importava delle altre lingue: la visibilità sulle SERP estere era comunque fortemente limitata dal tipo di dominio scelto.

La soluzione

Occorreva a questo punto progettare una Migrazione SEO dal dominio .it al dominio .com (già in possesso dell’azienda e sul quale il precedente sito prima del redesign era visibile).

Oltre al cambio di dominio, la audit SEO aveva individuato anche altri interventi di ottimizzazione possibili, che valeva la pena attuare nell’immediato

  • Correzione di URL con slug non conformi alla lingua
  • Correzione struttura HTML delle pagine (HTML semantico)
  • Revisione della sitemap.xml con rimozione dei risultati non significativi
  • Installazione del protocollo https e migrazione di tutto il sito da http ad https
  • Ottimizzazione dei meta dati

Il team SEO giusto!

Scovare errori tramite le SEO audit e risolvere criticità di SEO tecnica è un’attività che al nostro team SEO piace particolarmente, e che ci viene particolarmente bene.

È credenza comune che la SEO dipenda solo dai testi del sito. La SEO è anche SEO copy, ma senza una corretta architettura delle informazioni, una corretta struttura del sito e delle pagine e gli elementi di SEO tecnica correttamente gestiti, implementati e configurati, il contenuto non potrebbe esprimere il suo potenziale di posizionamento.

È dunque sempre importante assicurarsi non solo di curare la ricerca di parole chiave e la scrittura dei testi in ottica SEO, ma anche che tecnicamente il sito sia realizzato correttamente e ottimizzato SEO.

La nostra carriera SEO è lunga e costellata di belle esperienze (e grandi salvataggi): abbiamo gestito con successo le migrazioni SEO e le ottimizzazioni anche del sito di Tecnoinox, Smartprincing, IS Copy, Campoteatrale, e abbiamo aiutato PromoTurismo FVG a ottimizzare l’architettura delle informazioni e la struttura semantica delle proprie pagine.

Gestire la Migrazione di dominio a regola (d’arte) SEO

La migrazione SEO era sicuramente la chiave per ripristinare il posizionamento organico del sito di Thermokey e acquisire la visibilità e il traffico perduti.

C’erano però alcune criticità da superare e diversi elementi da trattare con particolare cura:

  • Il sito e i software di configurazione dei prodotti sono integrati, per cui la migrazione avrebbe impattato anche sulla funzionalità dei software
  • La mole di contenuto era imponente, con svariata documentazione tecnica downloadabile

Ecco dunque le attività che abbiamo realizzato per gestire correttamente dal punto di vista SEO e al massimo delle sue possibilità la fase di migrazione:

  1. Abbiamo predisposto un dettagliato documento da trasmettere alla web agency di Thermokey contenente tutte le istruzioni da mettere in pratica, fase per fase, per gestire la migrazione da un dominio all’altro;
  2. Abbiamo predisposto tutti i reindirizzamenti dalle vecchie URL alle nuove: per corrispondenza di lingua e per ragioni di ottimizzazione, alcuni slug sono stati modificati quindi non era possibile fare affidamento sulle espressioni regolari per i redirect, li abbiamo fatti tutti (più di 1000) a mano;
  3. Abbiamo testato il corretto funzionamento del procedimento su un ambiente di staging;
  4. Abbiamo supervisionato la migrazione, effettuando tutti i test sulla corretta applicazione e riuscita di tutte le azioni;
  5. Abbiamo monitorato l’andamento dei dati di indicizzazione, posizionamento e visibilità per assicurarci il successo dell’operazione e predisposto la reportistica per il cliente;
  6. Abbiamo predisposto un documento con le informazioni utili per l’agenzia di comunicazione per l’aggiornamento del sito in modo ottimizzato (es. Come scrivere i meta dati, come inserire i testi degli articoli sfruttando l’HTML semantico, come personalizzare gli slug delle pagine);
  7. Abbiamo brindato a un altro caso di sparizione di un sito dalle SERP risolto brillantemente dal nostro team SEO 🥳🥂

Infine un po’ di dati